56’STAGIONE TEATRO GRECO 3/7-21/8 2021
Sì della Regione alla deroga. Al Teatro Greco di Siracusa, per le rappresentazioni classiche, potranno assistere 3 mila spettatori a sera.
“La cultura è un motore fondamentale del Pil regionale – ha dichiarato l’assessore per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo Manlio Messina – e le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa sono una risorsa, culturale ed economica, non solo per la Sicilia ma per tutto il paese”.
Come auspicato – ha dichiarato il presidente Italia – il governo regionale non è rimasto insensibile alle nostre richieste. Avevo chiesto con forza l’aumento della capienza massima degli spettatori, perché le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa sono uno strumento fondamentale per la ripartenza dell’economia del nostro territorio, così duramente colpita. La Fondazione Inda, in collaborazione con l’Azienda sanitaria provinciale ha anche redatto un protocollo Covid che consentirà di garantire la totale sicurezza degli attori e degli spettatori e permetterà così a tutti noi di assistere in maniera serena agli spettacoli classici”.
“Siamo grati al presidente della Regione Siciliana e all’assessore Messina – ha detto Marina Valensise -, per aver accolto le nostre richieste, sposando in pieno gli sforzi compiuti dall’INDA per programmare non una, ma due stagioni, quella del 2021 e del 2022, dopo il rinvio dell’anno scorso. E siamo pronti a accogliere il pubblico del dramma antico”.
“La ripresa delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco, in totale sicurezza – sono le parole del sovrintendente Calbi – sarà una festa per tutto il teatro e il ritorno a una socialità piena nel segno dell’arte. Coefore Eumenidi, Baccanti e Nuvole si annunciano spettacoli originali e forti che restituiranno al Teatro Greco la sua potenza antica e la sua eterna attualità”.
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